Condizionamento e refrigerazione personalizzati
Il “catalogo” Hitema s’impone in tutto il mondo e si aggiudica la certificazione statunitense
Il nuovo stabilimento inaugurato a gennaio si aggiunge ai tre già esistenti con un compito preciso: rendere l’azienda capace di far fronte alla messe di ordini che giungono da tutto il mondo, quale segno indiscusso della fiducia acquistata sui mercati internazionali. È questa la realtà 2007 di Hitema, l’azienda di Bovolenta, in provincia di Padova, specializzata nella produzione di soluzione per il condizionamento industriale, la refrigerazione industriale e per il trattamento dell’aria compressa ad altissimo contenuto tecnologico.
Un “catalogo” ricercato, il suo, tanto che il 2006 ha fatto registrare un +30% di fatturato rispetto al 2005 e il nuovo anno si è già presentato con cifre da record: +60% in gennaio e in febbraio si è toccato addirittura un +80%. Hitema esporta il 92% dei suoi prodotti, per la maggior parte nel Nord America, nell’intera Europa, Est compreso e in Asia. Il mercato domestico si aggira, invece, attorno al 4%.
A trainare la crescita, negli ultimi tempi, la nuova serie di refrigeratori d’acqua con free cooling integrato “remarkable save energy”, particolarmente richiesta dai mercati americani dove Hitema si è imposta grazie alla stretta osservanza della legislazione statunitense in materia. Un impegno che le è valso la certificazione CSA-UL rilasciata dall’organo di controllo locale ETL.
La divisione “Refrigerazione e condizionamento industriale” vanta una vasta gamma di refrigeratori d’acqua monoblocco, con una capacità di raffreddamento da 1.3kw a 1000 kw, capaci di rispondere alle applicazioni necessarie in svariate aree del manifatturiero: trasformazione delle materie plastiche e della gomma, laser, meccanica, chimica e farmaceutica, alimentare, enologia, tipografica, ceramica, condizionamento industriale. Appannaggio di questa divisione, anche le pompe di calore geotermiche, le pompe di calore reversibili, i roof top, i condizionatori d’aria per quadri elettrici.
Non meno all’avanguardia la divisione “Trattamento aria compressa”, con gli essiccatori a ciclo frigorifero, proposti in 22 modelli con una capacità di trattamento di aria compressa da 36 mc/h fino a 10.800 mc/h; i filtri e gli scaricatori di condensa meccanici, elettronici e capacitativi.
A decretare il successo di Hitema, nonostante una stringente concorrenza, è la particolare filosofia aziendale, fondata su tecnologia anticipatrice, qualità assoluta e vicinanza al Cliente. Siamo un’industria ad alta capacità di innovazione e al contempo particolarmente flessibile – evidenzia, infatti, il general manager Maurizio Burba. Questo comportamento ci consente di “personalizzare” il prodotto seguendo le esigenze dei diversi committenti. A supportare la flessibilità, garantendo all’azienda anche una competitività sui prezzi, ci sono il moderno centro interno di lavorazione delle lamiere e il comparto di carpenteria leggera – fa sapere Burba – e siamo l’unica azienda del settore a poter vantare questo patrimonio.
La presenza mondiale di Hitema,però, è resa possibile anche dagli importanti partner commerciali con cui l’azienda ha stretto legami in esclusiva – puntualizza il general manager Maurizio Burba – capaci di garantire tecnici professionisti che forniscono un vero e proprio servizio consulenziale agli utilizzatori: un servizio che è parte integrante dell’offerta. Quella del supporto pre e post vendita fornito con i canoni della competenza e della velocità – prosegue Burba – rappresenta una delle eccellenze imprenditoriali su cui il gruppo intende continuare ad investire, attraverso l’intensificazione della formazione tecnica mirata.
Del resto – evidenzia ancora il general manager – sui mercati internazionali è la qualità e il servizio post-vendita a fare la differenza, ovunque. Se questi elementi possono essere considerati, infatti, scontati per i mercati americani o della Vecchia Europa, occorre tener presente che essi sono i primi requisiti valutati anche da realtà quali la Russia o la Turchia. È questo valore aggiunto di Hitema che fa guardare alla Cina ancora con non grande preoccupazione – conclude Burba – poiché quel Paese punta a sbaragliare la concorrenza con una produzione legata prevalentemente ai grandi numeri.
Scarica il redazionale (File PDF)
|